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DAY BY DAY
(2000-2001)

00.12.16 A proposito della cosiddetta "autogestione"

Vorrei dire la mia opinione a proposito della ventilata "autogestione" che, mi pare di capire, i rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto stanno contrattando con la Presidenza e con il Consiglio di Istituto.

Uno sguardo alla storia

A seguito delle contestazioni, delle lotte e delle tensioni che attraversarono la scuola italiana (ma non solo italiana) alla fine degli anni Sessanta, nelle scuole superiori italiane fu introdotto il "diritto di assemblea", esattamente con la seguente motivazione e con le seguenti finalità: che una parte del periodo destinato alle lezioni fosse assegnato agli studenti stessi, così che essi vi potessero trattare autonomamente (eventualmente invitando esperti esterni) le tematiche più vicine ai loro interessi ed al mondo di oggi, senza  rimanere intrappolati nei programmi scolastici (allora ben più pedanti di oggi: chiedere ai propri genitori!). 

Per dirla in altro modo, dal 1974 ad oggi vi è, come frutto delle lotte degli studenti, un diritto di 12 giorni di autogestione all'anno sancito dalla legge. [Se non ci credete fate i conti: 8-9 giorni di assemblea di istituto per ogni mese che va da settembre/ottobre a maggio, e 3-4 giorni corrispondenti a 16/18 ore di assemblea di classe]. Solo che poi queste ore di autogestione sono di fatto utilizzate (ma diciamo onestamente: "buttate via") in modo squallido e vergognoso (nei casi migliori per un infantile gossip denominato pomposamente "esame dei problemi nella scuola").

 

Credibilità zero

Con queste premesse, che gli studenti abbiano veramente desiderio di riappropriarsi della scuola per tentarne una migliore e alternativa rispetto a quella che a loro viene offerta, questo non è affatto credibile. Perché nella vita, mi sembra di averlo già detto in queste pagine, occorre essere credibili, e la credibilità ci vogliono anni per acquistarla (magari poi la si perde tutta in una volta sola).  E' fin troppo facile leggere nella adesione di molti ad una prospettiva di "autogestione" il puro ed illogico interesse di fare meno scuola e, in sostanza, ad avere una scuola peggiore (peggiore perché meno seria, meno impegnativa, e più ipocrita).

 

Brutte figure

Intendo esprimere anche la mia esplicita deplorazione per altri due aspetti di questa situazione:

Ragazzi, siamo seri. 

Roma 16.12.2000

docente francesco dentoni



 
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