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I.R.C. parliamone: non nuoce alla salute



Progetto di riflessione e di ricerca

sull'Insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola Pubblica
della Classe 5F del Liceo Scientifico Statale M. Malpighi di Roma 1996/97
(versione 2.0 : 1.1.1998)

Chiunque può intervenire con osservazioni e contributi che saranno inglobati nelle edizioni successive

Composizione Classe 5F | Comitato promotore | Raccomandazione generale | Indice


INDICE

0. Presentazione (Relazione conclusiva sul lavoro svolto)

1. Documento conclusivo n. 1: Area Storia e Diritto

2. Documento conclusivo n. 2: Area Filosofia

3. Documenti giuridici

4. Documentazione sull'organizzazione e lo svolgimento del progetto

5. Intenti preliminari dei partecipanti

6. La "mina vagante" e la "strumentalizzazione"

7. "Uscite" e questionari

8. Il dibattito attorno al "documento Melone"

9. Materiali per l'Area Pedagogia

10. Materiali per l'Area Teologia

11. Altri materiali sparsi

12. Valutazioni finali e reazioni
 
 
 

Il contenuto di tutti i contributi è opera dei soli docenti, dei soli genitori e dei soli studenti che li hanno redatti e come tali non rientrano nelle responsabilità complessive della classe; la classe si assume solo ed esclusivamente la responsabilità sui documenti conclusivi.


RELAZIONE CONCLUSIVA SUL LAVORO SVOLTO

Come è nato il lavoro

Due problemi da risolvere immediatamente

Come si è svolto il lavoro

Raccomandazione generale
 
 

COME É NATO IL LAVORO

L'antefatto: Alla vigilia del quarto anno di liceo, si é manifestato, da parte degli studenti del corso F, un sostanziale calo delle richieste di avvalersi dell'ora d'Insegnamento della Religione Cattolica: da 15 su 16 a 6 su 16. Questa perdita di "adesioni", che agli occhi degli studenti non ha suscitato particolare stupore, ha al contrario particolarmente meravigliato la docente di I.R.C. T. Russo, e non solo lei. Il fatto però è divenuto pubblico solo nel maggio del 1996, quando durante un consiglio di classe un genitore ha espresso il desiderio di capire il fenomeno.

La risposta che la classe ha voluto dare a questo episodio, in collaborazione con il docente F. Dentoni e con la stessa docente T. Russo, é stata la disponibilità al confronto tra le ragioni di chi si avvaleva e di chi non si avvaleva, per sciogliere alcuni nodi che si nascondevano dietro il vasto tema dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola italiana.

É stato così mobilitato un comitato promotore, costituito da un docente (F. Dentoni, che insegna Storia e Filosofia), un genitore (B. Bruni), uno studente che ha scelto di avvalersi (G. De Luca), uno studente che invece ha scelto di non avvalersi (M. Santoliquido) e un Backstage o segretario (M. Melone), con lo scopo di organizzare nel migliore dei modi il lavoro. Alla docente di IRC T. Russo, che ha accettato, è stato chiesto di tenere i contatti con gli altri studenti e gli altri docenti.

Le motivazioni e gli stati d'animo: Le motivazioni con cui un po' tutti hanno aderito, liberamente, alla programmazione del lavoro sono state, nello specifico, molto diverse . Forse però é possibile ritrovare una linea comune, un'idea unificante: "Dato che dal 1985 l'insegnamento della religione cattolica non é più obbligatorio, lo studente si trova a dover fare una scelta libera, una scelta importante, che proprio per la sua importanza non deve essere appunto influenzata o subdolamente pilotata. Qualunque sia poi la scelta, lo studente deve rendersi anche conto che essa non ha nulla a che vedere con i più intimi valori morali di ognuno, e soprattutto che la scelta di non avvalersi non é assolutamente una scelta 'immorale'".

Tutto questo dal punto di vista più razionale, ma non é possibile sottovalutare la profonda carica emotiva che ha accompagnato, sin dall'inizio, il lavoro. Con interesse e partecipazione i ragazzi hanno accolto la proposta, impegnandosi attivamente; poi la radicata voglia di farsi sentire e di coinvolgere gli altri ha permesso che il progetto continuasse liberamente nonostante alcune difficoltà iniziali.

DUE PROBLEMI DA RISOLVERE IMMEDIATAMENTE

La "Mina Vagante":Due sono stati gli ostacoli più grandi che la classe, ma soprattutto gli studenti che avevano deciso di non avvalersi dell'I.R.C., ha dovuto necessariamente risolvere per poter continuare il lavoro nel migliore dei modi. Il primo problema é stato quello che abbiamo definito "mina vagante". Abbiamo inventato questa immagine, di sapore polemico-critico, perché ci è sembrato che la voglia di noi studenti di riflettere su di un tema importante quale appunto l'IRC, non è stato recepito dalla scuola con grande simpatia: ma questa diffidenza non derivava dal fatto che si è pensato che noi ragazzi non avessimo la capacità di farlo o magari perché l'argomento fosse di scarso interesse educativo; la vera ragione della manifesta insofferenza ad una libera discussione ci è sembrato proprio l'argomento in sè, ossia l'IRC. Ci siamo quindi interroganti per quale motivo tale tema fosse così scomodo a tutti: una mina vagante, appunto, capace di fare esplodere problemi incontrollabili perché troppo a lungo rimossi; e dopo una breve pausa di riflessione abbiamo deciso: "Andiamo avanti per la nostra strada senza dare ascolto a chi vuole impedirci di lavorare usando come armi la diffidenza e il "silenzio mormorante", al contrario ci apriremo ad un dibattito costruttivo e democratico". Insomma per la classe parlare di I.R.C. non é mai stato "tabù" e non aveva senso esserlo.

La "strumentalizzazione": L'altro problema é stata la presuntastrumentalizzazione (più o meno apertamente a noi rinfacciata) che stavamo subendo da parte del docente F. Dentoni, il quale dal canto suo notoriamente aveva più volte sollevato la necessità di parlare e ragionare liberamente circa il nostro argomento. Anche in questo caso siamo riusciti a trovare delle valide argomentazioni da opporre ai "diffidenti": "La accusa di strumentalizzazione, da un punto di vista logico e circoscrivendo il concetto al nostro caso, non porta da nessuna parte. Infatti prima della strumentalizzazione di Dentoni, che spinge a parlare di questo argomento, ci sarebbe stata la strumentalizzazione di chi voleva tenere nascosto il problema. Inoltre la presunta strumentalizzazione di Dentoni sarebbe circoscritta all'interno del comitato promotore; dato però che il comitato promotore non ha alcun potere decisionale indipendente dalle istanze di tutti i liberi aderenti al lavoro, la strumentalizzazione come tale sarebbe impossibile. E poi, adesso che sappiamo che si teme una strumentalizzazione, terremo gli occhi bene aperti. E chi vuole, può liberamente intervenire per evidenziare pubblicamente le strumentalizzazioni".

COME SI É SVOLTO IL LAVORO

La definizione di alcune aree di riflessione:Abbiamo individuato 5 aree di esplorazione del tema: Un po' di pubblicità: Affinché il lavoro sull'I.R.C. non rimanesse completamente confinato nelle quattro mura della nostra classe, abbiamo fatto in modo che anche qualcun altro venisse almeno a conoscenza di ciò che stavamo organizzando. A questo scopo ci siamo inventati uno slogan: I.R.C.: parliamone, non nuoce alla salute, e un piccolo "logo" con cui abbiamo contrassegnatotutte le nostre uscite.

Così per l'istituto, ma anche fuori da esso, sono circolati alcuni volantini puramente informativi ed anche alcuni piccoli questionari che avevano lo scopo di sondare gli atteggiamenti, e chiedere un contributo di idee.

Tuttavia, consapevoli di non poter inondare di volantini tutto l'istituto, abbiamo privilegiato in modo particolare le altre classi del triennio del corso F, i genitori e alcuni docenti del corso stesso. Ammettendo comunque questa piccola mancanza, derivante tuttavia da questioni pratiche di organizzazione, che ci ha portati a selezionare in parte i destinatari, ci é dispiaciuto dover constatare che nessuno, all'infuori dei più diretti partecipanti della nostra classe, ha fatto lo sforzo concreto di informarsi più dettagliatamente circa gli sviluppi del lavoro (eppure il Backstage esisteva proprio per questo, e non solo lui), o, cosa più complessa, parteciparvi attivamente proponendosi con qualche nuova idea. Forse hanno trovato troppo ardito e "sconveniente" il nostro libero ragionare su questi argomenti; forse hanno avuto timore di "compromettersi"; comunque, questo comportamento non lo abbiamo valutato positivamente. L'iniziativa più riuscita al di fuori della classe, grazie alla collaborazione della docente Russo, è stata la distribuzione di un questionario che cercava di ricostruire l'immaginario corrente a proposito degli studenti che si avvalgono e degli studenti che non si avvalgono dell'IRC.

Studio, discussione, raccolta di contributi e proposte: La parte più lunga e più intensa del lavoro si è mossa su due binari. All'interno del lavoro di Storia ciascuno di noi, come ogni anno, ha letto e relazionato una sua monografia, che quest'anno ruotava attorno al tema della chiesa cattolica in Italia dall'Unità ad oggi: la classe si è così arricchita di una serie di informazioni e riflessioni su temi importanti come la questione romana nei decenni post-unitari e nell'età giolittiana, il rapporto fra mondo cattolico e fascismo, il dibattito sui temi religiosi nella Costituente, la chiesa cattolica di fronte al problema della secolarizzazione, le figure di Pio XII, padre Lombardi, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, la sinistra cattolica, la destra cattolica, Comunione e Liberazione, ecc. ecc.. Inoltre, abbiamo, come esercizio di lettura di testi giuridici, studiato analiticamente l'intesa Poletti-Falcucci sull'IRC, e alcune sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale sempre in tema di IRC.

Nel frattempo, abbiamo raccolto riflessioni e proposte mirate direttamente alla discussione del nostro tema. Nel concreto questa fase di raccolta delle proposte ha mobilitato chi probabilmente era più interessato al lavoro o comunque chi era maggiormente informato o si é piano piano informato. Chiaramente, rispettando il carattere aperto del nostro lavoro, le proposte erano assolutamente libere e sarebbero potute confluire da chiunque fosse venuto a conoscenza del nostro progetto. In realtà però tutte le proposte programmatiche sono state il frutto di un impegno completamente circoscritto alla nostra classe. É stato assolutamente magnifico, poter constatare una netta divisione tra la sostanziosa mole di proposte che sono pervenute e il ristretto numero di coloro che hanno contribuito concretamente.

Elaborazione conclusiva: Verso la fine di gennaio abbiamo cominciato a tirare i remi in barca e ci siamo proposti di concludere il lavoro sull'I.R.C. scrivendo due documenti conclusivi che riassumessero in maniera intelligente ed articolata tutte le informazioni e le riflessioni che erano emerse durante le precedenti fasi di programmazione. Per chiarirci ulteriormente le idee, abbiamo compilato anche due questionari interni. Abbiamo poi arricchito quello che poteva essere un semplice riassunto con una serie di "raccomandazioni" che sono scaturite da tutto quanto il lavoro di riflessione che abbiamo sostenuto. Per ragioni di tempo, tuttavia, le aree che abbiamo portato veramente a termine sono state solamente le prime tre.

L'elaborazione finale dei documenti è stata laboriosa: punto per punto la bozza, presentata dal docente Dentoni, è stata sottoposta a osservazioni, modifiche, spiegazioni, limature, correzioni, aggiunte, semplificazioni, in uno sforzo di progressiva chiarificazione che ci ha portato quasi sempre a ritrovarci d'accordo su quello che si scriveva. Vi sono stati solo pochi punti a proposito dei quali, dopo esserci chiarite fino in fondo le nostre ragioni, abbiamo capito che non era possibile trovarci d'accordo, e quindi li abbiamo sottoposti a votazione separata.

Come risultato, abbiamo da proporre i seguenti documenti:

Anche se in parte ci dispiace che non siamo riusciti a concludere il lavoroper intero, siamo comunque soddisfatti di un lavoro che ci pare abbia una sua profonda validità non solo didattica.

Massimiliano MELONE (Backstage - archivista)


RACCOMANDAZIONE GENERALE

Raccomandazione generale e dichiarazione approvati all'unanimità (studenti presenti e votanti 16) per alzata di mano in data 16.5.1997


DICHIARAZIONE


Consideriamo tutti e singoli gli studenti della 5F detentori della proprietà letteraria dei documenti prodotti. E diamo a chiunque il permesso di diffonderli in tutto o in parte per iscritto, purché senza distorsioni, ed alla condizione inderogabile che ne sia citata la fonte come segue: "IRC parliamone: non nuoce alla salute", progetto di riflessione e di ricerca degli studenti della classe 5F nel Liceo Scientifico Statale M. Malpighi di Roma 1996-97. La diffusione su supporto elettronico, invece, è autorizzata solo in forma integrale ovvero indicando la reperibilità dell'intero lavoro.


Chiunque può intervenire con osservazioni e contributi che saranno inglobati nelle edizioni successive

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(versione 2.0 : 1.1.1998)






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